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Giardino zen: regole e filosofia

Inserito da on 30 luglio 2013 – 17:28No Comment
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Se desideri una soluzione diversa e soprattutto non banale per il tuo giardino una delle scelte migliori è buttarsi sullo stile giapponese.

Il giardino zen in particolare è uno degli stili più apprezzati nell’arredare gli spazi esterni della propria casa, pur essendo molto essenziale risulta sempre molto suggestivo e di grande impatto.

Prima di accingersi nella costruzione del nostro personale giardino zen è utile sapere che se vogliamo seguire per filo e per segno la tradizione ci sono delle regole da seguire.

Queste regole non sono affatto casuali, ogni elemento racchiude in se un significato impreziosito da vere lezioni di vita.

Tre sono gli elementi sul quale va basato un giardino zen ovvero la roccia, l’acqua e il verde.

La roccia rappresenta l’eternità e per enfatizzare quest’aspetto dovremo procurarci un bel sasso che dia la sensazione di essere li da sempre, deve risultare l’elemento più antico ed eterno del giardino.

Tra i caratteri della cultura zen vi è la pace e la serenità e viene raffigurata tramite rocce di forma arrotondata, procurarsele non dovrebbe essere un problema le sponde dei fiumi ne sono piene.

Se lo spazio permette l’inserimento di un piccolo laghetto dotarlo di sassi servirà, oltre che per attraversarlo, a ricordarci le difficoltà e gli inconvenienti della vita.

L’acqua è un altro elemento imprescindibile visto che è simbolo di vita.

In giardini zen particolarmente grandi il corso dell’acqua scorrerà sempre da est ad ovest, alba e tramonto, ad incarnare la nascita e la morte.

Non vi preoccupate comunque se non potete o non volete inserirla fisicamente può essere riprodotta in altri modi.

Ghiaia e sabbia bianca può sostituire figurativamente l’acqua infatti disegnando dei cerchi intorno ad un sasso si potrà riprodurre il suo movimento.

Mai lasciare un giardino zen privo del suo spazio verde.

E’ importante utilizzare piante sempreverdi come il pino o il bambù in quanto queste devono rappresentare, esattamente come le rocce, l’eternità.

Può essere introdotto anche un acero in piena opposizione col senso di eternità riprodotto dai sempreverdi in quanto perde le foglie d’inverno, questo per ricordarci l’instabilità della vita.

Un’altra caratteristica fondamentale è l’asimmetria, la filosofia zen non concerne l’idea di artificialità quindi il nostro giardino deve risultare il più naturale possibile mantenendo comunque un aspetto ordinato.

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